Estrattore di succo o centrifuga: quale scegliere?

L’importanza di una dieta bilanciata, che veda una notevole presenza di frutta e verdura, è ormai assodata. Basta leggere uno dei tanti rapporti elaborati nel corso degli anni per comprendere come sia fondamentale assumere ogni giorno almeno 400 grammi di frutta e verdura, un dosaggio che può contribuire notevolmente al nostro benessere fisico.
Va però sottolineato come questa benefica pratica sia molto spesso resa complicata da ritmi e stili di vita contrastanti coi buoni propositi. Tanto che nonostante la crescita del dato fatto registrare nel corso degli ultimi anni, la dose media giornaliera assunta dai nostri connazionali è ancora ferma intorno ai 300 grammi, quindi circa un 25% in meno del necessario.
In nostro soccorso, però, è arrivata anche la tecnologia, sotto forma di due dispositivi che possono notevolmente aiutarci in tal senso, ovvero l’estrattore di succo e la centrifuga. Quale dei due è in grado di assicurarci più vantaggi?

Come funzionano l’estrattore di succo e la centrifuga

Sia l’estrattore che la centrifuga sono in grado di preparare ottimi succhi di frutta e verdura, ma lo fanno in modi che sono molto diversi. In particolare:

  • nell’estrattore i succhi di frutta e verdura vengono estratti mediante una coclea, una specie di vite in grado di spremere lentamente i cibi. Il processo si svolge in maniera lenta e può avvenire in maniera continuativa, sino a raggiungere i 30 minuti circa. Prima di inserirli è poi necessario tagliare gli alimenti;
  • nella centrifuga vengono invece estratti grazie alla forza generata da lame che ruotano ad alta velocità. Il processo è quindi veloce e dura al massimo 5 minuti, senza che vi sia necessità di tagliarli prima del trattamento.

Le differenze

Tra estrattore di succo e centrifuga esistono poi altre differenze, oltre a quelle di funzionamento. Ad esempio:

  1. nell’estrattore si possono lavorare semi e cibi a consistenza più dura, oltre a poter preparare gelati freddi e latte di soia. Le prestazioni diminuiscono notevolmente nel caso delle verdure a foglia verde da cui ricava una minore quantità di succo;
  2. nella centrifuga è invece possibile lavorare frutta e verdura dura e morbida, ma non è in grado di preparare passate di pomodoro, sorbetti o latte di soia.

Alla fine, il risultato è abbastanza difforme: l’estratto mostra un colore e una consistenza più corposi, senza evidenziare la divisione in due livelli tipico delle centrifughe, con poca o nessuna parte schiumosa, mentre il centrifugato viene percepito più leggero in bocca, apparendo inoltre chiaro e meno corposo.
Chi intenda approfondire ulteriormente il tema, può comunque rivolgersi a guidaestrattori.it, sito che propone una notevole miscellanea di articoli in grado di orientare al meglio il consumatore.

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