L’importanza del contapassi

In tutto il mondo ogni anno vengono venduti milioni di contapassi. Lo strumento in questione è stato inventato nel 1964 in Giappone, il Paese che proprio in quell’anno organizzava i Giochi Olimpici e lanciato con una campagna pubblicitaria che per la prima volta ha associato il numero di 10mila ai passi da fare ogni giorno per tenersi in perfetta forma.
Il numero fu allora lanciato casualmente con una campagna di marketing grazie alla quale il contapassi iniziò la sua sempre più larga diffusione, ma è stato solo in seguito che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito su una base scientifica la stretta correlazione tra esso e la salute del nostro corpo. Se oggi alcuni report mettono in dubbio il numero dei passi, affermando che invece ne necessiterebbero 15mila, nessuno si sogna di contestare però l’utilità del contapassi, che infatti è diventato un regolare compagno di allenamento per milioni di persone in ogni parte del mondo.

L’importanza del contapassi

Che si tratti di 10 o 15mila passi, quindi, l’importante è camminare regolarmente ogni giorno, proprio per fare in modo che le ore trascorse su una sedia in ufficio o l’eccessiva sedentarietà vadano a riverberarsi negativamente sul nostro organismo.
Chi però vuole controllare il numero dei passi percorsi e magari anche tenere sotto controllo altri parametri, ad esempio la frequenza del battito cardiaco, può in effetti fare conto su uno strumento tutto sommato semplicissimo come il contapassi, noto anche con il termine di pedometro.
In commercio è possibile reperire modelli che sono in grado di distinguersi proprio per il livello tecnologico, con quelli di fascia alti che sono ormai da considerare dei veri e propri computer e altri che sono realizzati con il preciso compito di unire livello prestazionale ed estetica, diventando alla fine un vero e proprio gadget modaiolo.
Considerato come tra i modelli meno tecnologici e quelli più performanti esista comunque una forbice di prezzo che ammonta a poche decine di euro, il nostro consiglio è proprio quello di non badare a spese e puntare su un contapassi in grado di assicurare la misurazione di più parametri possibile e magari in grado di resistere all’acqua, in caso di improvviso acquazzone.
Per chi voglia comunque informarsi più a fondo sui contapassi presenti in commercio e capire quali siano i criteri in grado di portare alla migliore scelta possibile, il nostro consiglio è di affidarsi agli articoli presenti su sceltacontapassi.it, sito che rappresenta un punto di riferimento per il settore proprio per le preziose informazioni che è in grado di assicurare.

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